“E diamo il benvenuto alla nostra sindaca Silviaaaaaa Saliiiiiiis”, è il saluto in stile dj set al megafono dal carro del coordinamento Liguria Rainbow. E Salis arriva accolta come una super star. La sindaca dei diritti, che ha aperto il primo ufficio Lgbtqia+ nel Comune di Genova, sfila sotto il sole con il figlio Eugenio in braccio a salutare i carri di questo Pride 2026 pronti a sfilare in corteo, assecondando le continue richieste di selfie.
La sindaca Salis al Liguria Pride: "Vannacci parla a una piccola parte del paese"
Alla domanda dei giornalisti sulle parole dell’ex generale Roberto Vannacci che ospite da Lilli Gruber ha affermato che l’orientamento sessuale (“quindi un gusto personale”) a suo dire non deve dare luogo a diritti, la sindaca è netta: “Sentire questo tipo di frasi in cui si parla di gusti e di persone considerate non normali ci riporta a un tipo di mondo che non vogliamo. Genova è questa, l’Italia è questa - rimarca rivolta al corteo colorato - siamo un Paese solidale accogliente, proiettato verso il futuro. C’è chi parla a una piccola parte del Paese, che vuole smuovere i sentimenti più negativi e più retrogradi. Ma per fortuna sono una piccola minoranza, e noi non vogliamo continuare a dare voce e attenzione a questa. Vogliamo invece dare voce e attenzione a chi è qua, a rispettare i diritti di tutte e tutti”.









