L'Editoriale

Sabato 13 Giugno 2026

ITALIA. Giuseppe Conte ha imparato della politica le regole più scabrose, utili per far ballare sulle punte il Pd che con Elly Schlein si è ostinato a ritenerlo un alleato imprescindibile.

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Due definizioni fino a ieri sovrapponibili – essere di sinistra ed essere progressisti – si sono recentemente disaccoppiate. Giuseppe Conte si autodefinisce progressista, non dice mai di essere di sinistra, ed Elly Schlein lo lascia fare, usa raramente quell’aggettivo. Capo di un partito che è nato disprezzando destra e sinistra (Pdl e Pd senza elle diceva Grillo), Conte deve far dimenticare il Governo gialloverde, il più a destra della storia repubblicana. Il capo attuale dei 5Stelle, killer spietato del fondatore, ha imparato della politica le regole più scabrose, utili per far ballare sulle punte il Pd che con Elly Schlein si è ostinato a ritenerlo un alleato imprescindibile, consegnandosi così alla sua voglia di tornare a Palazzo Chigi, magari addirittura battendola alle primarie.