Le nuove tecnologie stanno riducendo il nostro vocabolario, e i pochi termini che restano – come genocidio – sono il pretesto per dividerci in amici e nemici.
Mi diceva l’altro giorno un professore di Letteratura giapponese abituato da anni a tenere seminari di traduzione che ormai nessuno studente universitario usa più il dizionario. La prima domanda che si sente rivolgere a lezione è sempre la stessa e suona così: “Lei quale AI usa per tradurre?”. Temo tuttavia che il suo non sia un caso isolato e che il mancato uso del dizionario non riguardi solo la traduzione dalle lingue straniere.






