Roma, 13 giugno 2026 – Il quadro per i risparmiatori retail si è appena delineato con chiarezza. Nella giornata di ieri, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha ufficializzato le condizioni definitive per il debutto del nuovissimo Btp Italia Sì (giugno 2026 – giugno 2031), fissando il tasso reale minimo garantito all’1,60% annuo. Con l'apertura della finestra di collocamento fissata da questo lunedì, 15 giugno, fino a venerdì 19 giugno, la domanda che circola tra le famiglie è una sola: quanto si guadagna concretamente sul campo?

I 5 scenari di rendimento per un capitale di 10mila euro

Trattandosi di un titolo di Stato interamente indicizzato all'inflazione nazionale (indice Foi al netto dei tabacchi), è impossibile definire un profitto fisso a priori. La remunerazione si muoverà di pari passo con il costo della vita. Ipotizzando un investimento a medio termine di 10mila euro, andiamo dritti al punto analizzando l'impatto dei cinque diversi scenari macroeconomici scritti interamente in cifre. I calcoli tengono già conto della tassazione agevolata sui titoli di Stato al 12,5% e del Premio Fedeltà dello 0,6% lordo (pari a 52,50 euro netti complessivi) che il Tesoro riconoscerà a scadenza a chi acquista il titolo all'emissione e lo detiene per tutti e 5 gli anni. Btp Italia Sì di giugno 2026