Sarà dell’1,6% il tasso fisso garantito del nuovo «Btp Italia Sì», il nuovo Btp a cinque anni legato all’inflazione dell’Italia in emissione dal 15 al 19 giugno. Lo ha comunicato il Mef. Nel caso di questo particolare titolo di Stato il rendimento è composto dal rendimento fisso a cui va aggiunta una componente cedolare indicizzata al tasso Foi, l’Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati). Questo nuovo strumento è pensato per venire in contro alle paure degli investitori per il caro prezzi. A quanto potrebbe arrivare il caro vita? Secondo il consensus raccolto da Bloomberg, l’inflazione in Italia sarà al 2,9% nel 2026, al 2% nel 2027 e all’1,7% nel 2028. La prospettiva è quindi di valori più marcati nei primi due anni di vita del nuovo Btp che poi decrescono negli anni successivi. Si tratta tuttavia di valori che possono cambiare anche perché molto dipendenti dalla situazione geopolitica attuale e dal conflitto in Iran.

Al rendimento va sommato anche il premio fedeltà che è dello 0,6% una tantum per chi acquista in emissione e mantiene il titolo fino a scadenza. Il pagamento delle cedole sarà semestrale. Va ricordato che come per gli atri titoli di Stato, è prevista una tassazione agevolata al 12,5%. Inoltre l’ammontare investito verrà escluso dall’indicatore Isee di situazione economico-patrimoniale. I titoli di Stato e gli altri prodotti finanziari garantiti dello Stato, sono infatti esclusi dal calcolo dell’indicatore Isee fino ad un limite massimo di 50.000 euro complessivi.