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Mantova, 13 giu. (askanews) – “Il clima sociale è un clima improntato a pessimismo, inquietudine e forte preoccupazione. In questo contesto, tuttavia, il 72% italiani dichiara di avere orgoglio del fatto di essere italiano. Un orgoglio legato prevalentemente al patrimonio culturale e storico, alle bellezze, un po’ meno i tratti che riguardano la società e il carattere degli italiani. Il patriottismo dolce però è la capacità anche di conoscere il proprio paese e gli aspetti positivi del paese. Conoscere il paese non significa negare l’esistenza dei problemi, ma valorizzare ciò che funziona. Il patriottismo dolce è conoscere il Paese, avere elementi che ci consentono di ricondurre gli aspetti positivi alla nostra identità. Il patriottismo dolce è un antidoto al pessimismo ed è come dire un modo per riconoscere gli ancoraggi comuni, i tratti che caratterizzano il nostro paese. Il patriottismo dolce non può essere una bandiera solo di una parte, non può essere utilizzato strumentalmente e non deve essere l’alibi per non guardare chi è in condizioni peggiori rispetto alle nostre, quindi negare l’esistenza dei problemi che esistono nel paese o distogliere lo sguardo rispetto per esempio ai ceti più fragili. Dobbiamo riconoscerci in questa spina dorsale identitaria, elemento molto importante che è alla base del patriottismo dolce”. Lo ha detto Nando Pagnoncelli, presidente e amministratore delegato di Ipsos Italia, intervistato da askanews a Mantova alla giornata conclusiva del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.











