Il momento di ricordo dalle 11 alle 13. Il sindaco: "Con la famiglia ora pensiamo a un progetto per la città"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTutta la città potrà salutare Romano Montroni, lunedì mattina, all’Archiginnasio. E se si potrà sempre ritrovare l’acuto spirito del "libraio d’Italia" in ogni volume sfogliato con curiosità, l’occasione per un ricordo ufficiale avverà dunque in uno dei luoghi simbolo della cultura bolognese: come già avvenuto l’anno scorso per Stefano Benni, sarà allestita la camera ardente nel cortile, dalle 11 alle 13. "Con la famiglia ci stiamo sentendo proprio perché Romano Montroni è stato un maestro per tanti noi –, ha spiegato il sindaco Matteo Lepore, che intende ricordare in un modo speciale la sua memoria –. Siamo una città con una grande fame di libri e di letteratura e questo grazie all’Università e a figure come Romano Montroni che ha formato generazioni di librai. Anche le nostre biblioteche sono cambiate grazie al suo lavoro, quindi sicuramente troveremo insieme alla famiglia e agli amici un modo per per ricordarlo. Probabilmente il modo migliore è un progetto per la città".
Montroni, scomparso a 87 anni dopo una malattia, ha intrecciato la sua vita professionale per oltre quarant’anni con le Librerie Feltrinelli, dove è entrato nel 1962 e di cui è diventato direttore, fino al 2000. In seguito, ha collaborato alla nascita e allo sviluppo del progetto Librerie.coop che in queste ore lo stanno ricordando con affetto, immaginando anche una maratona di lettura nei prossimi giorni. Generazioni di lettori e librai stanno rivolgendo in queste ore un pensiero al padre di rassegne amatissime come Le voci dei libri. E certamente a sentire la mancanza di Montroni saranno gli scrittori, a partire da quelli della città. Come Silvia Avallone, adottata da Bologna, spesso entrata anche nelle sue pagine.










