La pace «non è mai stata così vicino come lo è ora». Parola di Shebaz Sharif, premier di quel Pakistan che insieme al Qatar è stato protagonista dello sprint finale che ha convinto Donald Trump a fermare l’ultimo attacco all’Iran e a smuovere la macchinosa leadership di Teheran. Il ministero degli Esteri, Mohammad Ishaq Dar, ha anche sentito il suo omologo svizzero Ignazio Cassis, visto che la possibile firma dell’accordo potrebbe essere già domani o lunedì a Ginevra, dove a guidare le delegazioni dovrebbero essere il vicepresidente americano JD Vance e il presidente del parlamento iraniano Mohammed Bagher Ghalibaf. Ma la comunità internazionale è ormai abituata ai repentini cambi di posizione di Teheran e Washington. E l’ottimismo fatica a prendere il sopravvento.
Iran, rush finale sull’intesa: firma domani a Ginevra. Ma è giallo sui contenuti
La pace «non è mai stata così vicino come lo è ora». Parola di Shebaz Sharif, premier di quel Pakistan che insieme al Qatar è stato protagonista dello...
Pakistan e Qatar mediano il deal Iran-USA; firma a Ginevra lunedì tra JD Vance e il parlamento iraniano. Il timing incerto e il precedente di repentini cambi di posizione manterranno volatilità su policy globale, impattando supply chain e mercati tech.










