HomePratoCronacaLa Cisl raccoglie l’invito: "Basta alibi e scorciatoie. Serve coscienza civile"Il sindacato fa proprio l’appello del vescovo. Franchi: "La sfida non è solo reprimere, ma riconoscere le interconnessioni esistenti e promuovere diritti".Fabio Franchi segretario generale della Cisl Firenze-Prato raccoglie l’invito della Diocesi contro lo sfruttamentoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Cisl accoglie con favore e con senso di urgenza le sollecitazioni lanciate dalla Diocesi attraverso il documento ’Oltre il distretto parallelo’. Un testo che invita la città a guardare senza reticenze alle connessioni esistenti tra economia legale e illegale, tra il cosiddetto distretto parallelo e il sistema produttivo ufficiale, mettendo al centro il tema dello sfruttamento lavorativo e della dignità della persona. La presa di posizione del sindacato arriva all’indomani della presentazione che richiama il monito lanciato da Papa Francesco durante la visita a Prato del 2015 contro "il cancro dello sfruttamento umano e lavorativo" e che invita tutta la comunità a un esame di coscienza.
"Si tratta di un contributo coraggioso e lungimirante della Chiesa locale sul complesso e articolato tema dell’illegalità e dello sfruttamento lavorativo nel territorio", afferma Fabio Franchi, segretario generale della Cisl Firenze-Prato. "Un documento che, muovendo da interrogativi e sollecitazioni alla luce del Vangelo e del magistero sociale della Chiesa, intende interrogare tutta la città, a partire dalla comunità dei credenti fino a tutta la società civile, perché ci sia il coraggio e la responsabilità di guardare con obiettività all’interconnessione che esiste in maniera strutturale fra il cosiddetto distretto parallelo e il distretto ufficiale".









