Prove di disgelo, ancora. L’occasione è il G7 di Evian, a casa di Macron, in programma da lunedì. Ufficialmente non è (ancora) previsto un bilaterale ma a Palazzo Chigi si lavora all’incontro con Trump, il più atteso, il primo dopo il deterioramento dei rapporti tra i due leader, che non si sentono da tempo. All’inizio della settimana prossima inoltre il ministro della Difesa Crosetto sarà a Washington per vedere il suo omologo Hegseth: l’Italia dice no a Purl (sul Safe invece si sta ancora valutando se e in che misura aderire). Mentre il 22 giugno Antonio Tajani volerà a Miami per il Business Forum. Si confronterà con Rubio (passato da Roma un mese fa) e poi con DeSantis, governatore della Florida. Anche da qui passano le relazioni con gli Stati Uniti, il disgelo. Ieri intanto è stato ufficializzato il bilaterale Italia-Francia ad Antibes, il 25 giugno. A Evian ci sarà un antipasto. Con l’Eliseo permangono le differenze, ma su alcuni dossier si collabora. Tra i più importanti quello libanese: la missione Unifil scade a fine anno, l’Italia vuole mantenere una presenza importante nella regione. A Palazzo Chigi si ragiona sul dopo, nella convinzione che “non si può fare da soli” e che la sponda francese sia strategica.