Quali sono i risultati delle analisi di laboratorio nei terreni della zona Dugara di Brescello interessati da una presunta discarica di circa 900 mila tonnellate di metallo? Lo chiedono le famiglie Villani e Bolzoni, residenti nella zona. "La quantità di materiale stimata in quella zona – dicono – rappresentano un valore enorme: come nove portaerei, novanta torri Eiffel, 600mila automobili di media cilindrata… Di conseguenza, ci sentiamo esposti a un potenziale rischio ambientale. Da mesi chiediamo al Comune un tavolo di confronto ma, a oggi, nonostante i numerosi solleciti inviati, non abbiamo finora ricevuto udienza. Ci viene spiegato che dal municipio hanno richiesto i risultati all’Ausl e all’Arpae, restando ancora in attesa di riscontri. Siamo preoccupati per la situazione delle falde e della qualità dell’acqua dei nostri pozzi, da cui prendiamo acqua. Ma le nostre richieste non trovano risposta. Nonostante la rilevanza dei volumi di materiale segnalati e le preoccupazioni espresse, non siamo a conoscenza di piani di campionamento programmati o di protocolli di sorveglianza sanitaria attivi".
Risponde il sindaco Carlo Fiumicino: "La questione non è affatto sottovalutata. La vicenda riguarda un pozzo privato. Arpae ha già svolto degli accertamenti e ha indicato delle prescrizioni ben precise ai proprietari di quel pozzo. In tempi brevi avremo un incontro. Se le prescrizioni saranno state rispettate è previsto l’intervento di operatori dell’Ausl per effettuare gli accertamenti sanitari previsti sulla qualità dell’acqua anche di quel pozzo".








