Dalla corsa su strada ai circuiti motorsport, il modo di vivere e soprattutto di ricordare un evento sta cambiando rapidamente, spinto dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale e dalla crescente centralità dell’esperienza individuale. È su questo terreno che si muove Logan Para, cofondatore della startup oggi ribattezzata Vivilo (ex Jubatus), nata all’interno di Cesenalab e protagonista di una fase di forte crescita, "l’idea resta quella delle origini, cioè permettere alle persone di rivivere ciò che hanno vissuto, ma oggi lo facciamo con una tecnologia e una scala completamente diverse", osserva Para, descrivendo l’evoluzione ad una piattaforma in grado di automatizzare la ricerca e la valorizzazione dei contenuti prodotti durante un evento. Il sistema si basa su un’infrastruttura che integra la raccolta diffusa di immagini – tramite fotografi, videomaker, droni – e modelli avanzati di machine learning, in particolare nell’ambito della computer vision, branca dell’intelligenza artificiale per cui è possibile interpretare e classificare informazioni visive.
"Abbiamo sviluppato modelli che permettono di gestire grandi volumi di dati e di restituire contenuti personalizzati anche in pochi minuti dal caricamento. La novità è che ora utilizziamo logiche di re-identificazione, cioè modelli che non si limitano al volto ma analizzano una serie di feature visive, come numero di gara, targa o dettagli distintivi", annuncia Logan.










