Il luogo prescelto è l’Allianz Stadium Juventus di Torino: qui, in una meeting room con vista spettacolare sugli spalti, è stata presentata, in anteprima, una start-up che ibrida Intelligenza Artificiale e sport e promette una rivoluzione. Debutta in un settore nascente, destinato a trasformare non solo il calcio, ma ogni disciplina che appassiona milioni di fan nel mondo, dalla F1 alla vela. Si chiama dhta.ai (nella foto il team riunito per l’occasione a Torino) e sta raccogliendo l’interesse di venture capitalists e investitori e punta a un nuovo modo di vivere l’esperienza: per gli atleti e per i tifosi. E anche per i club.

Il segreto? I “digital twins”. Sono i gemelli digitali, i doppi dei campioni già affermati e di quelli che potranno diventarlo. Istruiti in modalità autonoma oppure guidati a distanza, sono pensati per essere i testimonial perfetti. “Creare contenuti non dovrebbe mai sottrarre tempo ai giocatori della tua squadra”, recita uno degli highlights di questa start-up italiana con una spiccata proiezione internazionale (i suoi specialisti sono sparsi tra Torino, Montecarlo, Barcellona e Vancouver). I “twins”, infatti, risolvono una serie di criticità ben note, quando si tratta di promuovere eventi, presentare prodotti, coinvolgere il pubblico: si bypassano le tradizionali sessioni foto e video, si risparmiano impegni e fatiche agli atleti e, vantaggio altrettanto strategico, si costruiscono rapporti più efficaci con gli sponsor e più coinvolgenti con i fan.