Nuovo colpo di scena nella “telenovela“ legata al taglio di 12 alberi nei giardini della storica Casa degli Atellani in corso Magenta, dove si trova la celebre Vigna di Leonardo, per realizzare – secondo alcune indiscrezioni – un parcheggio e una piscina nell’immobile che dal 2022 è di proprietà del magnate francese Bernard Arnault, patron del colosso del lusso LVMH, che ha avviato ampi lavori di ristrutturazione l’anno scorso.

Giovedì è sparito il cartello che annunciava il taglio delle 12 piante che ha sollevato la protesta e l’annunciata presentazione di un interrogazione in Consiglio comunale da parte dell’esponente di FdI Enrico Marcora e i malumori di alcuni verdi milanesi nei confronti dell’assessora al Verde Elena Grandi, anch’essa esponente dei Verdi. Il nuovo colpo di scena a cui accennava all’inizio dell’articolo riguarda la comparsa, ieri, di un nuovo cartello nel recinto di ingresso della Casa degli Atellani, in cui viene confermata "l’intervento di sistemazione del giardino privato con l’abbattimento di 12 piante", ma nel nuovo cartello c’è l’aggiunta di una "compensazione arborea con posa di 16 nuove piante".

Marcora commenta: "La Giunta comunale guidata dal sindaco Sala ha mercanteggiato con Arnault la compensazione degli alberi tagliati ottenendo solo la posa di quattro piante in più rispetto a quelle abbattute. Un po’ poco. L’amministrazione avrebbe dovuto ottenere molto di più".