Dicono no al “baratto” tra dotazione dei taser e corsi su come trattare stranieri e persone Lgbqia+ i rappresentanti dei ghisa iscritti al sindacato Sulpm e non nascondono la loro "indignazione" per le "bizzarre iniziative di alcuni politici". Il riferimento è all’emendamento sulla delibera per l’introduzione della pistola elettrica proposto dal presidente della commissione Sicurezza Michele Albiani (e bocciato dal parere negativo vincolante del comandante Gianluca Mirabelli). "Ci indigniamo – spiega il segretario Daniele Vincini – perché il messaggio sotteso a tale proposta è che gli operatori della polizia locale non siano in grado di rapportarsi con le minoranze", mentre ogni giorno al lavoro rispettano l’articolo 3 della Costituzione "che non fa distinzioni di nessun genere, rendendoci tutti eguali davanti alla legge".
Conclusione: "Rispediamo al mittente questo tentativo di strumentalizzazione". Ecco la controreplica di Albiani: "La formazione continua è uno strumento per lavorare meglio, non un giudizio su chi indossa quella divisa". Per il capogruppo della Lega a Palazzo Marino Alessandro Verri, il messaggio che passa dall’emendamento è "tanto chiaro quanto offensivo": "Gli agenti dovrebbero essere rieducati perché potenzialmente razzisti, misogini, omofobi o incapaci di rapportarsi correttamente con i cittadini". Rincara il segretario provinciale Samuele Piscina: "La proposta del Partito democratico di introdurre corsi specifici per insegnare alla polizia locale come trattare i soggetti transgender è una forzatura ideologica discriminatoria che respingiamo con fermezza".











