HomeMilanoCronacaTaser alla polizia locale. Stop del comandante Mirabelli ai corsi biennali per trattare con stranieri e persone Lgbtqia+Il giudizio del numero uno della polizia locale è vincolante. No pure all’aumento delle pattuglie di notte. Gabrielli: dubbi sulle armi a impulso elettrico? Posizioni idelogiche. Albiani (Pd): sperimentazione fallimentareIl comandante della Polizia locale Gianluca Mirabelli e il sindaco Giuseppe SalaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Ancora un colpo di scena, l’ennesimo, nell’accidentato percorso che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) concludersi con l’introduzione del taser nella dotazione d’ordinanza della polizia locale. Stando a quanto risulta al Giorno, il comandante dei ghisa Gianluca Mirabelli – chiamato da dirigente del settore Sicurezza urbana a esprimersi sugli emendamenti della maggioranza alla delibera sulla pistola elettrica tuttora in discussione in Consiglio comunale – ha comunicato al sindaco Giuseppe Sala e al dg Christian Malangone il parere negativo vincolante ad alcune delle modifiche proposte per arrivare al via libera definitivo del provvedimento.

L’emendamento respinto

In particolare, il numero uno di piazza Beccaria ha bocciato la parte in cui si dice “di disporre che il personale della polizia locale abilitato all’utilizzo delle armi comuni a impulsi elettrici sia tenuto a frequentare, prima dell’assegnazione operativa del dispositivo e con cadenza biennale, un corso di formazione obbligatorio in materia di gestione dei rapporti con le comunità appartenenti a minoranze razzializzate e con le persone Lgbtqia+, in attuazione dell’ordine del giorno approvato in sede di discussione del bilancio previsionale 2024”.