Marco Gallorini, uno dei fondatori di Woodworm, si è dimesso dal cda della società che aveva ottenuto la concessione: "Promesse non mantenute".Per anni è stato uno dei protagonisti più convinti del progetto. Ha seguito da vicino il percorso che avrebbe dovuto trasformare l’ex mercato ortofrutticolo di Pescaiola in un polo dedicato alla musica, alla formazione, all’arte e alle professioni creative. Oggi, però, Marco Gallorini, uno dei fondatori dell’etichetta musicale Woodworm, ha deciso di uscire allo scoperto e raccontare la sua versione dei fatti. Lo fa dopo essersi dimesso dal consiglio di amministrazione di 12Bars, la società che aveva ottenuto dal Comune la concessione per la gestione dell’Orto Creativo.
Gallorini, perché ha deciso di intervenire pubblicamente proprio adesso?
"Perché sentivo che era arrivato il momento di chiarire alcune cose, anche in seguito a dichiarazioni alla stampa di esponenti della precedente amministrazione completamente difformi dalla realtà che mi hanno lasciato incredulo. Mi sono dimesso dal cda di 12Bars perché, prima ancora che come amministratore, mi sento cittadino di questa città. E da cittadino non potevo accettare che una vicenda così importante venisse archiviata con ricostruzioni parziali. Credo che Arezzo abbia il diritto di sapere perché un progetto che aveva suscitato tante aspettative non sia arrivato a compimento".









