Roma, 13 giugno 2026 – Tra dossier industriali strategici e la contesa sui nuovi equilibri di potere nell’Unione, l’asse Roma-Parigi tenta la via del disgelo. Il 25 giugno ad Antibes, Emmanuel Macron riceverà Giorgia Meloni per il primo vertice post-Trattato del Quirinale: un maxi-summit in Costa Azzurra con 9 ministri per parte.
Un debutto che punta a superare quel braccio di ferro sotterraneo che per anni ha contribuito a frenare le istituzioni comunitarie. Per la premier, il faccia a faccia con l’inquilino dell’Eliseo sarà l’ultima tappa di due caldissime settimane di diplomazia – tra G7, Nato e Consiglio europeo – fondamentali per ridefinire la posizione del nostro Paese di fronte alle pressioni franco-tedesche e alle incognite della linea Trump.
I temi sul tavolo
La macchina diplomatica si muoverà in grande stile: l’agenda prevede un forum economico a Le Cannet e una visita alla sede di Thales Alenia Space a Cannes. I colloqui sono mirati a rilanciare la cooperazione in ambiti chiave come difesa, spazio, energia e infrastrutture, dando attuazione all’accordo siglato nel 2021 da Mario Draghi, che prevede pure lo scambio periodico di un membro del governo nei rispettivi Consigli dei ministri. Un appuntamento programmato ad aprile ma slittato a causa delle tensioni sul caso di Quentin Deranque, l’attivista ucciso a Lione che ha innescato uno scontro frontale tra i due leader. Non è l’unica divergenza tra le due capitali, spesso distanti su vari temi. Eppure su dossier cruciali come il Libano – dove si pianifica il post-Unifil a fine anno – l’intesa rimane strategica e le relazioni “ottime”, assicurano fonti di Roma: le distanze ci sono solo perché ciascuno difende i propri interessi nazionali. Il confronto di Antibes resta comunque un’incognita, preceduto da una complessa gimkana diplomatica della premier.










