Lo Smau è tornato negli Usa e ha debuttato nei giorni scorsi a New York, all"insegna dell"innovazione nel Made in Italy e delle startup, con una tre giorni di eventi come «Italy Restartup New York».
Il Salone milanese, non nuovo a trasferte e presentazioni in Europa, ha presentato a Manhattan, al Sixth Floor Loft vicino a Union Square, 35 startup italiane con l"appoggio di tre regioni come Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lazio, che da sola ha presentato 15 delle società.
Il tutto per un evento co-sponsorizzato da ministero degli Ester e Italian Trade Agency (l"ex Ice) e dalle sue divisioni Opportunitaly e Italian StartUp.Alle startup si sono aggiunte dieci realtà industriali affermate come Chiesi, Enel, Veolia e l"Innovation Center di Intesa San Paolo e una serie di «enabler», ovvero facilitatori di innovazione come Art-Er, Reggio Emilia Innovazione, Mister, Lazio Innova, Feedel Ventures o Nest.La formula è stata quella classica degli incontri one-to-one fra startup e potenziali investitori americani o accelleratori locali, ovvero qualche centinaia di incontri con rappresentanti di grandi gruppi americani come Amazon, Google, Ibm, JpMorgan Chase e Pfizer.
Le aziende italiane già affermate hanno approfittato dell"incontro per conoscere meglio le startup italiane, ma realtà americane che possono interessare per future alleanze o investimenti.










