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Il risiko bancario promette di far ricchi gli azionisti, ma anche gli advisor saranno ricompensati per il lavoro che li aspetta. La seconda ondata del consolidamento è iniziata con l'opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Offerta nata con il contributo determinante di Unipol, che in caso di successo comprerà metà delle filiali di Rocca Salimbeni. Con questa mossa il ceo Carlo Messina ha scavalcato Banco Bpm, che il giorno prima aveva indirizzato una proposta di fusione al Monte, ribattezzata «lettera d'amore» dall'ad di Ca' de Sass. Tre banche e un'assicurazione per riaccendere un risiko che si prospetta ricco di colpi di scena. Motivo che ha spinto gli attori coinvolti a ingaggiare alcuni dei migliori advisor sulla piazza.
Ci pensa Canzonieri. È lunga la lista dei consulenti che affiancheranno Intesa. E non poteva essere diversamente, visto che in ballo c'è un'opas da 30,6 miliardi. Il suo architetto è Francesco Canzonieri, ceo e fondatore di Nextalia Sgr, che assisterà Messina e il ceo di Unipol Carlo Cimbri a titolo personale. All'elenco va aggiunto anche un peso massimo come Jp Morgan, guidata in Italia da Francesco Cardinali e in vetta all'investment banking tricolore nel 2025 con 206 milioni di dollari di ricavi. Insieme con gli americani come advisor finanziario c'è anche Provasoli Advisory Partners, società di consulenza indipendente fondata da Angelo e Piero Provasoli e Massimo De Buglio.
















