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Sant'Antonio

Firenze, 13 giugno 2024 – Oggi in varie chiese della Toscana e dell’Umbria si possono si possono trovare i pani benedetti. A Firenze, nella Basilica di Santa Croce, alle ore 11 verrà celebrata la santa messa al termine della quale ci sarà la benedizione dei bambini. Nella parrocchia di Sant’Antonio a Terni, santuario antoniano dei Protomartiri francescani, si festeggia il patrono con le sante messe alle ore 8.30, 11.30 con l’offerta del pane benedetto, alle 17 offerta dei gigli alla presenza di bambini e famiglie, e alle 18.30 la solenne concelebrazione presieduta da padre Marco Vianelli ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria. Alle ore 21 la processione con la statua del Santo per le vie del quartiere. Il 13 giugno, giorno della morte di Sant’Antonio, sono queste le tradizioni con le quali si ricorda e festeggia il Santo dei miracoli, definito così nel mondo per i tanti eventi prodigiosi che gli sono stati attribuiti sia quando era ancora in vita che dopo la sua morte. Era il 1220 quando Antonio venne in contatto con i frati minori. Allora si chiamava ancora Fernando, e l’occasione fu il trasporto a Coimbra, proprio dove si trovava Fernando, delle reliquie di cinque missionari francescani che erano stati uccisi in Marocco. Entrò allora a far parte dei seguaci di San Francesco d’Assisi. Antonio era di origine benestante, e la sua predicazione arrivava al cuore di tutti. Da agostiniano quale era, abbandonò la vita del monastero per sposare ‘sorella povertà’ secondo l’ideale francescano. Fu incaricato dell'insegnamento della teologia e San Francesco lo mandò in Francia per contrastare i catari. Morì a Padova nel 1231. Fin dal giorno dei funerali, la tomba di Antonio divenne meta di pellegrinaggi che durarono per giorni. Devoti di ogni condizione sociale sfilavano davanti alla sua tomba, toccando il sarcofago e chiedendo miracoli, grazie e guarigioni. A causa della folla, le autorità decisero di disciplinare il flusso e tutta Padova — si legge nell'Assidua — «nei giorni prefissati veniva in processione a piedi nudi», anche di notte. Sebbene il Santo venga comunemente chiamato "Sant'Antonio da Padova", questa denominazione non indica la sua originaria provenienza poiché egli era nato e cresciuto in Portogallo. Il suo nome viene affiancato alla città di Padova perché qui ha avuto luogo la sua attività più significativa. Tra l'altro è usanza che i frati prendano il nome di provenienza dal convento a cui appartengono. Sant’Antonio è patrono del Portogallo, del Brasile e della Custodia di Terra Santa. La tradizione del pane di sant’Antonio ha origine nel miracolo del piccolo Tommasino, che guarì proprio per intercessione del Santo. La giovane mamma del bambino, per dimostrare la propria gratitudine, decise allora di offrire al convento tanto pane quanto pesava il suo bambino. Il pane poteva così essere ridonato alle mamme che avevano bisogno ed erano povere. La tradizione del pane benedetto si rinnova ogni anno in questo giorno, in cui si è soliti condividere il pane con chi è povero e solo. Proprio perché il Santo ha operato tanti miracoli verso i più piccoli, il 13 giugno, giorno in cui si festeggia Sant'Antonio, molte chiese organizzano la benedizione dei bambini.