Secondo il ministro degli Esteri iraniano nell'intesa ci sarebbe la revoca del blocco navale Usa e il ritiro israeliano dal sud del Libano. Nucleare rinviato alla seconda fase dell'accordo

La firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran potrebbe arrivare già nel weekend o al più tardi lunedì. Donald Trump lo ha confermato al giornalista Barak Ravid di Axios, definendo "molto positivo" il messaggio del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi secondo cui l'intesa "non è mai stata così vicina". Il presidente americano ha rilanciato su Truth le parole del capo della diplomazia di Teheran, mentre da parte iraniana si ribadisce che le fasi finali dei negoziati sono in corso e che la firma iniziale avverrà da remoto "nei prossimi giorni".

Il ministro ha definito "il momento migliore per porre fine alla guerra" quello attuale, sostenendo che l'Iran si trova "in vantaggio sul campo". La fine del conflitto, ha aggiunto, consoliderebbe la vittoria, ottenuta "resistendo 40 giorni contro una superpotenza". Ha accusato, poi, Israele di star cercando di far fallire il possibile accordo in fase di finalizzazione tra Iran e Stati Uniti. Parlando alla televisione di Stato, Araghchi ha dichiarato che "questo accordo ha dei nemici, in primo luogo il regime sionista, che cerca pretesti per sabotarlo".