Si toglie l’asfalto e lo si sostituisce con aree verdi o con superfici drenanti. Si chiama “depavimentazione” ed è una strategia che Palazzo Marino, sull’esempio anche di altre città e seguendo i principi del Piano Aria e Clima, sta portando avanti da qualche anno. Ora la mappa delle aree raddoppia, sommando ai 27 cantieri già aperti, altri 27 luoghi della città, pronti per futuri interventi. Tra queste ci sono porzioni di via Giovanni Verga, via Beroldo, via Lambrate, via Imbonati-Bovio, via Scrosati, l’intersezione di piazza Nigra, largo Gelsomini, piazzale del Cimitero Monumentale, piazza Caduti del Lavoro. Nella mappatura delle zone è stata data priorità a luoghi sensibili come scuole e strutture sociosanitarie, per tutelare le fasce più vulnerabili come bambini e anziani.

Dal 2022 ad oggi Milano ha depavimentato oltre 50mila metri quadrati di cemento, trasformandoli 20mila mq di nuovo verde e oltre 30mila mq di pavimentazioni drenanti. L’elenco delle nuove aree proposte, denominate SIP – Schemi di Indirizzo Progettuale, non costituisce un programma di lavori immediato, ma si propone come uno strumento conoscitivo e di indirizzo che – grazie alle verifiche già effettuate su queste zone della città – punterà a guidare le successive fasi di progettazione e ad agevolare il raggiungimento degli obiettivi di resilienza urbana. La mappatura delle aree potrà essere quindi la base per valutare futuri finanziamenti pubblici o per indirizzare gli interventi di de-impermeabilizzazione legati a sponsorizzazioni e agli obblighi di compensazione ambientale dei privati.