Il Tribunale di Sorveglianza di Milano potrebbe decidere a favore dell’affidamento di Alberto Stasi ai servizi sociali, dunque non si esclude la possibilità che non debba più tornare in carcere alla sera. Dalla Procura Generale, infatti, la direttrice Francesca Nanni e il sostituto Valeria Marino hanno espresso parere positivo sulla condotta, anche dopo la lettura della relazione degli operatori del carcere di Bollate. Tecnicamente, tuttavia, non si può parlare di ritorno alla libertà: Stasi, infatti, potrebbe continuare a scontare la sua pena in affidamento.
Perché Alberto Stasi non è tecnicamente libero
Il parere di Tizzoni e Compagna, avvocati dei Poggi
Le conseguenze per la revisione e Andrea Sempio
Perché Alberto Stasi non è tecnicamente liberoLa pena inflitta ad Alberto Stasi nel 2015 non si interrompe, ma cambia regime. Come specifica il Corriere della Sera, nel pomeriggio di venerdì 12 giugno la Procura Generale, nelle persone di Francesca Nanni e Valeria Marino, ha dato parere positivo sulla buona condotta riconosciuta ad Alberto Stasi nel carcere di Bollate.Positiva è stata, inoltre, la lettura della relazione dell’equipe del penitenziario. Stasi, oggi, lavora come contabile in uno studio del centro di Milano, e ogni sera fa rientro al carcere di Bollate.ANSALa decisione, ora, spetta al Tribunale di Sorveglianza di Milano che avrà cinque giorni per sciogliere la riserva. Ciò significa che Stasi potrebbe continuare a scontare la sua pena in affidamento, lontano dal carcere di Bollate ma sotto le prescrizioni del Tribunale.Che, se venissero violate, porterebbero alla revoca del beneficio. Come anticipato dal TgLa7, Stasi potrebbe non aver scelto Garlasco ma un appartamento della città meneghina.Il parere di Tizzoni e Compagna, avvocati dei PoggiCorriere della Sera ha raccolto i primi commenti a caldo di Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che assistono la famiglia Poggi.











