L’avvocato Daniele Bocciolini spiega cosa vuol dire che Alberto Stasi otterrà a breve l’affidamento in prova ai servizi sociali: “La scarcerazione non c’entra con l’indagine su Sempio e con l’eventuale revisione del processo”
Nel pomeriggio di oggi, venerdì 12 giugno, si è diffusa la notizia, poi rettificata, che Alberto Stasi fosse uscito dal carcere, perché aveva ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali. In realtà, per il momento, è arrivato il parere favorevole a questa misura alternativa della pena da parte della Procura generale di Milano (la stessa che dovrà, dopo aver letto le carte della nuova inchiesta di Pavia su Andrea Sempio, valutare di chiedere una revisione del processo), ma manca ancora la decisione da parte del giudice di sorveglianza (ossia il magistrato che decide, appunto, le misure alternative).
Cosa vuol dire, però, che Stasi otterrà l'affidamento in prova ai servizi sociali? E quanto c'entra con la nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi? Fanpage.it l'ha chiesto all'avvocato Daniele Bocciolioni del foro di Roma. Avvocato Daniele Bocciolini La procura generale di Milano ha dato parere favorevole all’affidamento in prova ai servizio sociali per Alberto Stasi, ora il giudice di Sorveglianza cosa deve valutare? Può precedere decisione differente?











