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Alla fine è successo davvero. Elon Musk non si è limitato a conquistare le auto elettriche, i social network, l'intelligenza artificiale e i lanci spaziali. Ha conquistato anche la storia della finanza. Oggi SpaceX ha debuttato contemporaneamente al Nasdaq e al nuovo listino del Texas, una prima assoluta per i mercati americani. E lo ha fatto con numeri che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati fantascienza persino agli sceneggiatori di Hollywood. L'offerta ha attribuito alla società spaziale una valutazione di 1.780 miliardi di dollari, la più alta mai registrata per una quotazione. Gli investitori istituzionali e i piccoli risparmiatori si sono letteralmente gettati sull'operazione acquistando 555,6 milioni di azioni collocate a 135 dollari ciascuna. Ma il mercato ha immediatamente deciso che quel prezzo era troppo basso. Nelle prime contrattazioni il titolo è schizzato fino a 175 dollari. Non importa se la società è ancora lontana dalla soglia di efficienza: fattura 18,7 miliardi di dollari e ne perde 4,9. In altre parole Wall Street voleva SpaceX a qualunque costo. E il principale beneficiario dell'entusiasmo collettivo è stato naturalmente Elon Musk. Già uomo più ricco del pianeta prima della quotazione, con un patrimonio stimato da Forbes in 981 miliardi di dollari, il fondatore della società è diventato il primo individuo della storia a superare la soglia psicologica dei mille miliardi.