La nebbia viene comunemente considerata un fenomeno atmosferico temporaneo, composto da minuscole goccioline d’acqua in sospensione. Tuttavia, una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica mBio ribalta questa visione: la nebbia può diventare un vero e proprio ecosistema, seppur effimero, in cui i microrganismi non solo sopravvivono, ma si attivano, si riproducono e influenzano la chimica dell’atmosfera.
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Batteri vivi e attivi dentro le goccioline di nebbia
Lo studio, condotto dai ricercatori della Arizona State University e della Susquehanna University, ha analizzato episodi di “nebbia da irraggiamento”, che si forma durante la notte vicino al suolo e può persistere per diverse ore nella stessa area.
Nel corso di due anni sono stati monitorati 32 eventi di nebbia in Pennsylvania, raccogliendo campioni prima, durante e dopo la formazione del fenomeno. I risultati hanno mostrato la presenza di comunità batteriche molto dense all’interno delle goccioline d’acqua.







