Diventata, nei giorni di svolgimento del Bosch ConnectedWorld 2026 (BCW26) la capitale europea dell'intelligenza artificiale e dell'automazione industriale, Berlino ha ospitato negli ampi spazi ex industriali della Arena Halle in Eichenstraße in un vero e grande laboratorio del futuro. Protagonisti di questo momento, dedicato ad addetti ai lavori, decision maker ed esperti delle più diverse discipline, sono stati oltre 60 espositori internazionali dislocati su una superficie espositiva di 5mila metri quadrati. Negli stand, spesso assimilabili a piccoli ma attrezzatissimi laboratori scientifici, BCW26 ha offerto una panoramica dettagliata sulle tecnologie destinate a rivoluzionare i settori della mobilità, della manifattura e della gestione energetica. Quest'anno, tra l'altro, il Bosch ConnectedWorld si è distinto per un netto cambio di passo. Tutto - dai talk show ai prototipi e ai prodotti esposti - ha confermato che la digitalizzazione non è più solo una promessa astratta, ma una realtà tangibile integrata nei processi produttivi reali. L'attenzione di visitatori e addetti ai lavori si è concentrata in particolare su due categorie di innovazioni. Quelle altamente dirompenti (o disruptive come amano dire gli esperti) come l'Ai generativa e la robotica antropomorfa capaci di ridefinire interi mercati. E quelle più curiose e insolite, che mostrano però il lato più creativo della tecnologia connessa. Il vero cuore tecnologico della manifestazione è stato l'integrazione profonda tra l'intelligenza artificiale e la robotica industriale. Grandi partner come Nvidia e il gigante della manifattura Robert Bosch Manufacturing Solutions (parte del Gruppo Bosch) hanno mostrato soluzioni destinate a soppiantare rapidamente i vecchi sistemi di automazione rigidi. E' il caso dell'Agentic AI nei flussi ingegneristici, una soluzione presentata da PTC che introduce 'agenti autonomi' in grado di ottimizzare la progettazione dei prodotti in tempo reale, riducendo i tempi di sviluppo industriale del 40%. Bosch ha invece mostrato nuovi bracci robotici potenziati da intelligenza artificiale (definiti 'dal tocco delicato') capaci di manipolare oggetti fragili con una precisione millimetrica, una tecnologia pensata per le più complesse catene di montaggio del futuro. Quelle in cui la collaborazione uomo-macchina sarà sempre più stretta. Pasqal ha invece catturato l'attenzione mostrando come i computer quantistici ad atomi neutri (utilizzano singoli atomi di rubidio o cesio intrappolati nel vuoto tramite fasci laser, noti come pinzette ottiche) possano accelerare i test sui nuovi materiali per le batterie dei veicoli elettrici, risolvendo in pochi minuti simulazioni chimiche complesse. Molti espositori alla Arena Halle hanno mostrato però che la tecnologia può anche stupire. Come nel caso di soluzioni ingegnose e insolite, pensate per risolvere problemi specifici della vita quotidiana e della sostenibilità attraverso l'IoT (Internet of Things). Alcune startup collegate all'ecosistema Bosch hanno mostrato ad esempio micro-sensori capaci di 'ascoltare' il rumore dei motori industriali o degli elettrodomestici- Questo permette - attraverso l'analisi delle variazioni delle frequenze sonore impercettibili all'orecchio umano - di identificare un potenziale guasto imminente nelle apparecchiature. Mostrati anche sistemi smart home in grado di dialogare con le previsioni meteo e con le tariffe elettriche dinamiche per decidere in totale autonomia il momento esatto in cui avviare i grandi elettrodomestici o ricaricare l'auto, ottimizzando l'uso dell'energia solare autoprodotta.
BCW26, di scena a Berlino l'innovazione industriale e le curiosità tecnologiche - New Tech - Ansa.it
Diventata, nei giorni di svolgimento del Bosch ConnectedWorld 2026 (BCW26) la capitale europea dell'intelligenza artificiale e dell'automazione industriale, Berlino ha ospitato negli ampi spazi ex industriali della Arena Halle in Eichenstraße in un vero e ... (ANSA)










