Intelligenza artificiale, robotica avanzata e nuove applicazioni dei software stanno ridisegnando i confini della mobilità globale, soprattutto grazie alla integrazione dell'Ai nei processi produttivi e a bordo dei futuri veicoli. È quanto è emerso al Bosch ConnectedWorld 2026 durante la sessione pomeridiana del 10 giugno - che si è svolta nell'affollatissima arena del Tempodrom, creato negli spazi dell'ex stazione ferroviaria Anhalter Bahnhof - e che ha confermato come questa edizione del BCW abbia trasformato Berlino nel cuore pulsante dell'innovazione industriale. Nell'evento accanto ai massimi dirigenti ed esperti di Bosch si sono alternati alcuni dei grandi leader mondiali della tecnologia, dei servizi e dell'automotive, chiamati da Bosch a illustrare la loro rotta della transizione digitale. Un panel d'eccezione che ha visto il settore dell'auto stringere un'alleanza sempre più solida e strutturale con i giganti del tech e del Cloud, uniti dalla necessità di accelerare l'integrazione dei sistemi intelligenti nei processi produttivi e a bordo dei veicoli di prossima generazione. Oliver Blume, ceo del Gruppo Volkswagen, ha catturato l'attenzione della platea delineando il futuro dell'auto connessa. Lo ha fatto ribadendo che il software rappresenta il vero motore del valore aggiunto nei veicoli moderni. Volkswagen sta accelerando la transizione verso architetture digitali unificate per ottimizzare, oltre ai processi industriali l'esperienza utente e la sicurezza predittiva. In questo hanno un'importanza decisiva - ha detto Blume - le partnership strategiche per colmare il gap con i competitor digitali puri. L'obiettivo di Volkswagen AG è integrare l'intelligenza artificiale nell'infotainment, nella gestione dei veicoli e in altre funzioni collegate al rapporto col cliente. Le fabbriche del Gruppo, ha detto, diventeranno ecosistemi autonomi, dove la robotica collaborativa ridurrà drasticamente i tempi di produzione. Blume ha concluso sottolineando che la sovranità tecnologica europea dipenderà anche dalla capacità di fare sistema tra costruttori e sviluppatori software. L'evento è stato aperto da Tanja Rückert cdo di Bosch che ha ribadito come l'Ai generativa stia rivoluzionando la manifattura. Ha evidenziato che la digitalizzazione degli impianti consente una riduzione dei tempi di setup e un controllo qualità predittivo in tempo reale. I dati industriali raccolti diventano così la base per ottimizzare l'efficienza energetica e la sostenibilità di tutta la catena produttiva. A sua volta Stefan Hartung ceo di Bosch ha focalizzato il suo intervento sul potenziale economico e tecnologico della robotica avanzata e dell'Ai, un mercato stimato al traguardo del 2035 in 200 miliardi di euro. La sinergia tra hardware e algoritmi intelligenti - ha ribadito Hartung - permetterà di superare i limiti produttivi attuali, trasformando i robot in assistenti collaborativi autonomi. In un incontro a margine dell'evento ha ribadito la solidità finanziaria di Bosch anche a breve termine, con l'azienda che punta a un margine Ebit tra il 4% e il 6% nonostante la contrazione del mercato tedesco. Oltre alla presenza del ministro tedesco per la Trasformazione Digitale Karsten Wildberger - che ha tracciato le linee guida per la modernizzazione della pubblica amministrazione in Germania aggiungendo l'urgenza di creare un quadro normativo agile per favorire l'adozione dell'Ai - il BCW2026 ha visto la partecipazione alla conferenza di Joseph Chung-Hsin Tsai (presidente Alibaba Group), di Katy George (Microsoft) e di Rev Lebaredian (vicepresidente Nvidia). Il primo, dalla privilegiata posizione di chi ha 1,3 miliardi di utenti attivi, ha evidenziato come sia in atto una intersezione tra e-commerce globale e logistica autonoma. E' ha dettagliato come i modelli linguistici di grandi dimensioni possano ottimizzare le catene di fornitura predittive, migliorando l'efficienza dei trasporti delle merci su scala mondiale tramite l'analisi dei dati in tempo reale. Katy George, che in Microsoft è corporate vice president of workforce transformation, si è focalizzata sui cambiamenti nella forza lavoro nell'era dell'Ai generativa. Ha spiegato come gli strumenti di co-piloting stiano aumentando la produttività ingegneristica nella progettazione industriale, permettendo di ridurre i cicli di sviluppo anche dei nuovi componenti automotive. A sua volta il vicepresidente di Nvidia ha illustrato il potenziale della simulazione fisica applicata all'intelligenza artificiale. Lebaredian ha ribadito che il gemello digitale (Digital Twin) è fondamentale per addestrare i veicoli autonomi e i robot umanoidi in ambienti virtuali ultra-realistici prima del loro debutto sulle strade e nelle condizioni d'uso reali.
BCW26 Berlino, la mobilità futura secondo i grandi dell'industria e dei servizi - Industria e Analisi - Ansa.it
Intelligenza artificiale, robotica avanzata e nuove applicazioni dei software stanno ridisegnando i confini della mobilità globale, soprattutto grazie alla integrazione dell'Ai nei processi produttivi e a bordo dei futuri veicoli. (ANSA)
AI e robotica trasformano manifattura verso ecosistemi autonomi: al BCW26, Bosch, VW e Nvidia stimano 200 miliardi € entro 2035. Per i tech manager, il software diventa il valore primario; Digital Twin abilita training virtuale di veicoli autonomi.








