Lo smartphone Trump T1 è un HTC U24 Pro del 2024 con una mano di vernice dorata. La conferma definitiva è arrivata l'11 giugno da iFixit, il portale americano specializzato in smontaggi e riparabilità dei dispositivi elettronici, che ha analizzato il telefono insieme a NBC News nel proprio laboratorio di San Luis Obispo, in California. Il verdetto non lascia spazio a interpretazioni: scheda madre, disposizione dei componenti, viti, connettori e persino gli adesivi anti-manomissione del T1 coincidono con quelli del modello taiwanese uscito due anni fa. Per il dispositivo che era stato annunciato come «progettato e costruito negli Stati Uniti», il manifesto tecnologico dell'autarchia industriale promessa dall'amministrazione Trump, si tratta di una smentita difficile da aggirare, perché la quasi totalità dei componenti arriva dalla Cina, dove l'U24 Pro veniva assemblato.

Lo smontaggio che chiude il casoI sospetti circolavano dal giorno della presentazione, nel giugno 2025, quando le prime immagini del T1 avevano mostrato un design sovrapponibile a quello dell'U24 Pro. Mancava però la prova materiale, perché il telefono ha continuato a slittare per mesi e nessun esemplare era arrivato sui tavoli degli analisti indipendenti. Ora che NBC News ha ottenuto un'unità da Trump Mobile e l'ha portata a iFixit, la verifica è stata condotta con il metodo più rigoroso possibile. I tecnici hanno prima sottoposto il dispositivo a una scansione tomografica industriale, che ha rivelato un'architettura interna identica a quella del telefono HTC, e poi sono passati allo smontaggio completo. L'esperimento decisivo è stato il più semplice: hanno estratto la scheda madre da un U24 Pro e l'hanno installata nel telaio del T1. Il telefono si è acceso e ha funzionato senza un solo errore. La prova del nove, nel senso letterale del termine, di due dispositivi intercambiabili.iFixit ha anche assegnato al T1 un punteggio di riparabilità di 3 su 10, sotto la media della categoria. Un dettaglio che pesa, considerando che il dispositivo viene venduto a 499 dollari, circa 460 euro al cambio attuale, per una piattaforma hardware di fascia media che nel 2024 era già priva di ambizioni da primato.Qualche modifica rispetto all'U24 Pro esiste, ed è interessante capire perché. La più sostanziale riguarda la batteria: il T1 monta una cella da 5.000 mAh contro i 4.600 del modello HTC, a parità di ingombro. In cambio, però, la ricarica rapida scende da 60 a 30 watt, la metà. Anche le memorie sono diverse: i 12 GB di RAM e i 512 GB di archiviazione del telefono di Trump sono forniti da Micron, mentre HTC si affidava a SK Hynix. Il resto è cosmesi. La scocca dorata richiama l'estetica delle Trump Tower, sul retro campeggia una bandiera americana e la griglia dello speaker è passata da sei fori a pillola a sette fori circolari. Il flash della fotocamera è stato leggermente spostato, con un cavo flessibile più lungo per raggiungere la nuova posizione. Tra le app preinstallate figurano Truth Social, il social network della famiglia Trump, e Doctegrity, un servizio di telemedicina incluso nei piani tariffari di Trump Mobile. Il piano di punta costa 47,45 dollari al mese, cifra scelta per evocare il 45esimo e il 47esimo mandato presidenziale.