| 12 Giugno 2026 18:02 |

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(Adnkronos) – “I risultati positivi degli studi di fase IIb ‘Vista’ e ‘Solstice’ di elecoglipron, una piccola molecola orale agonista del recettore Glp-1 (Glp-1 Ra), aprono un nuovo capitolo nell’ambizione di AstraZeneca di sviluppare terapie in grado di migliorare la salute cardiometabolica e renale e ridurre le complicanze legate al peso”. Questi risultati, presentati a New Orleans in occasione della Scientific Session dell’American Diabetes Association (Ada) 2026 e contestualmente pubblicati su ‘The Lancet’ – informa una nota dell’azienda – rappresentano un importante passo avanti nello sviluppo di un portfolio differenziato per la gestione del peso di AstraZeneca, che comprende monoterapie e terapie in combinazione, supportato dall’ampia pipeline cardiovascolare, renale e metabolica e da una consolidata esperienza commerciale a livello globale. Il gruppo sta portando avanti lo sviluppo di elecoglipron nell’ambito di un ampio programma di studi di fase III nell’obesità e nel diabete di tipo 2, inclusi studi di outcome cardiovascolari e renali.

Nello studio Vista (n=310) – riporta AstraZeneca – gli adulti con obesità o sovrappeso e almeno una comorbidità ai quali è stato somministrato elecoglipron (75mg) hanno raggiunto una riduzione media del peso corporeo clinicamente rilevante e statisticamente significativa del 10,5% a 26 settimane, rispetto allo 0,6% di quelli trattati con placebo, un duplice endpoint primario dello studio. La perdita di peso nei partecipanti allo studio ai quali è stato somministrato elecoglipron non si è arrestata, raggiungendo l’11,8% a 36 settimane (75mg) rispetto allo 0,3% del placebo. Lo studio ha raggiunto anche il duplice endpoint primario relativo alla percentuale di partecipanti che avessero raggiunto almeno il 5% di perdita di peso alle 26 settimane, con fino all’88,8% dei pazienti ai quali è stato somministrato elecoglipron che ha raggiunto questa soglia. In aggiunta, elecoglipron ha dimostrato miglioramenti clinicamente rilevanti in diverse analisi esplorative dei fattori di rischio cardiometabolici, inclusi riduzione della pressione arteriosa e dei livelli di proteina C-reattiva, un marcatore di infiammazione sistemica.