Una volta c'era il porta a porta. Ora la propaganda è tutta online. Di bacheca in bacheca, tra i comitati, mescolandosi tra i cittadini. La strategia dei gruppi di estrema destra che sostengono la manifestazione Remigrazione è sotterranea.

L'appuntamento è fissato per le 15 di sabato in piazza della Libertà. Oltre ai promotori, nessuno dei grandi partiti di destra — Lega, Fratelli d'Italia e il Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci — ha dato adesione formale all'iniziativa. Per questo si punta a mobilitare quante più persone possibile attraverso il passaparola.

Torre Maura, Montesacro, Talenti e Parioli. Ma anche Portuense e, sconfinando oltre il Grande raccordo anulare, pure Zagarolo. Da giorni i gruppi social di quartiere su Facebook sono stati invasi da annunci fotocopia: “Ciao a tutti, sabato 13 parteciperò con la famiglia e gli amici al corteo Remigrazione, c'è qualcuno che si vuole unire?”. A postare i messaggi, sempre identici, sono militanti, o utenti anonimi, che cercano di mescolarsi tra i cittadini per aggirare le regole dell'algoritmo, che penalizzerebbe la locandina dell'evento. La disposizione dei caratteri e lo sfondo non lasciano spazio a dubbi: si tratta di un'operazione coordinata per normalizzare il corteo: gli amici e la famiglia per mettere in secondo piano gli estremisti di destra e i movimenti neofascisti come CasaPound, che hanno promosso l’iniziativa.