Cinque autobus caricati su altrettanti camion. Destinazione? Charkiv, Ucraina. Sono targati Gtt, con la classica livrea blu e gialla. I tir che li trasportano partono oggi dal deposito del Gerbido per raggiungere il confine polacco con l’Ucraina. Da lì, i mezzi proseguiranno sulle proprie ruote verso la meta. «In viaggio verso l’Ucraina» recita un cartello posto sul parabrezza di uno degli autobus in partenza, con il messaggio tradotto anche in inglese e in ucraino. Poco sotto ci sono la bandiera italiana e quella della nazione d’arrivo, una di fianco all’altra. I cinque bus non sono i primi che giungeranno nel Paese. Dallo scorso agosto ne sono già arrivati 35, ad oggi già operativi nella grande città ucraina. Mezzi a gasolio, di una flotta ormai sostituita dai molti bus elettrici che servono la Città e l’immediata provincia. Quelli che partono oggi sono quindi gli ultimi bus di una prima tornata di 40 che servono ad «aiutare a ricostruire la rete di autobus di Charkiv, distrutta dal conflitto con la Russia» spiega Guido Mulè, amministratore delegato di Gtt. «I mezzi partono già con a bordo pezzi di ricambio e set di pneumatici necessari – continua Mulè – Rimane anche aperto un canale per fornire eventuali pezzi non inizialmente inviati. Ma i bus hanno tutto ciò che serve per funzionare all’arrivo». Un progetto nato dall’incontro tra il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il primo cittadino di Kharkiv, Ihor Terekhov, a giugno del 2025 durante un incontro a Kiev. Per Lo Russo, gli autobus donati rappresentano «un aiuto concreto e un segno di vicinanza che continua nel tempo, grazie a un grande lavoro di squadra che coinvolge Gtt, le ambasciate dei nostri due paesi e le istituzioni italiane e ucraine. I mezzi aiutano le persone a muoversi in una città duramente colpita dalla guerra». Un sentimento condiviso anche dallo stesso Mulè. E un aiuto che si rinnoverà ulteriormente poiché, annunciano sia Lo Russo che Mulè, il prossimo settembre partiranno verso l’Ucraina altri 15 bus.