«Dopo 12 ore a bordo del treno speciale partito dalla Polonia, siamo arrivati a Kyiv». La testimonianza è del governatore del Piemonte Alberto Cirio, giunto a Kyiv nel giorno del massiccio bombardamento ordinato da Putin sulla capitale ucraina. Cirio si trova a Kyiv assieme al sindaco di Torino Stefano Lo Russo su invito del governo di Zelensky per partecipare al Terzo Summit internazionale delle città europee e delle regioni, intitolato “Uniti per la pace e la sicurezza”. «Tra poco – ha proseguito il presidente del Piemonte – avremo una serie di incontri in ambasciata e poi il summit delle Regioni e delle Città europee, fino a stasera, quando riprenderemo il treno speciale per rientrare. È stata una notte complessa in tutta l’Ucraina e anche qui, con una serie di allarmi per gli attacchi dell’esercito russo».

Droni e missili sulla Capitale

Kyiv si è svegliata presto, dopo una lunga notte di droni e missili balistici, nella quale è parso chiaro che la rappresaglia minacciata da Vladimir Putin come risposta all’operazione “ragnatela” fosse cominciata. Il bilancio stamattina è di due palazzoni a fuoco, in una zona periferica, un edificio pubblico colpito in centro e un impianto elettrico danneggiato che ha lasciato a lungo parte della città senza corrente. Si i parla di un morto e diversi feriti nella capitale, ma i raid avrebbero bersagliato anche Ternopil, Cherihiv e la zona di Odessa.