Si erano parlati in Sala Rossa da sindaco a sindaco. Ihor Terekhov, che guida la martoriata città ucraina di Kharkiv, aveva confessato all’omologo torinese Stefano Lo Russo che oltre alle abitazioni e alle vite umane dei suoi cittadini, le bombe russe avevano anche devastato il trasporto pubblico locale.

Era il 10 marzo scorso. Lo Russo aveva capito, aveva contattato Gtt ricevendo la risposta giusta al momento giusto: sessanta veicoli della municipalizzata torinese erano in via di sostituzione con automezzi nuovi. Quindi per loro, al posto dello sfasciacarrozze, poteva aprirsi una seconda vita verso est.

I bus che partono per Kharkiv avranno anche i pezzi di ricambio

I primi cinque bus partiranno domani dal capoluogo piemontese verso l’Ucraina. Verranno trasportati grazie a una flotta di autoarticolati messa a disposizione da un donatore privato, che li porterà Kharkiv insieme a due funzionari Gtt. Ad aspettarli in città ci saranno gli autisti locali.

“Oggi - spiega il sindaco Stefano Lo Russo - si concretizza un gesto di aiuto che è stato possibile grazie al lavoro dell'ambasciata d'Ucraina in Italia, dell'ambasciata d'Italia in Ucraina e alla disponibilità del personale Gtt, cui va un grande ringraziamento. Si tratta di un'azione che dimostra che le città possono fare la differenza, sostenendo chi vive sotto le bombe e costruendo legami di speranza". A questi primi cinque autobus ne seguiranno altri cinque, in partenza domenica 7 settembre.