Un’edizione dal taglio speciale per l’appuntamento settimanale con “I Giovedì dell’Unitre”: al centro dell’incontro, ospitato a Modica nell’aula magna dell’Istituto Professionale di Stato “Principi Grimaldi”, il tema “30 anni del premio Ragusani nel mondo” e, con esso, il richiamo alle comunità dei Comuni della Provincia di Ragusa emigrate in ogni continente.

Dopo i saluti e l’introduzione del presidente della sede Unitre di Modica, Enzo Cavallo, sono intervenuti Sebastiano D’Angelo e Giuseppe Lizzio, rispettivamente direttore e vicepresidente dell’Associazione Ragusani nel Mondo.

I due relatori hanno illustrato la missione del sodalizio, i rapporti intrattenuti con le comunità iblee all’estero e le relazioni istituzionali con ambasciate e consolati competenti.

Muovendo dalla consapevolezza che la emigrazione costituisce una componente strutturale della storia italiana, siciliana e ragusana, è stata rimarcata l’utilità dell’organizzazione, sin dalla sua nascita, nel preservare e rafforzare il legame tra le migliaia di persone partite in cerca di opportunità, in Italia e oltreconfine, e il territorio d’origine.

Attraverso gli spunti proposti e le risposte fornite da D’Angelo alle domande di Lizzio — in veste di giornalista — e del pubblico, è emerso il ruolo prezioso e continuativo dell’Associazione: da un lato la cura dei rapporti con i cittadini iblei stabilitisi all’estero, dall’altro la ricerca di quanti, in qualità di imprenditori, professionisti, artisti e non solo, si sono affermati, contribuendo a dare prestigio al territorio ragusano.