C’è un filo che unisce Sanluri, Serdiana e Villasimius. Parte dal racconto sportivo ma finisce molto più lontano: inclusione, disabilità, nuove generazioni, memoria e sociale. È il senso di “Ussi80. Racconti Mundial nel ricordo di Martellini e Pizzul”, il progetto itinerante organizzato dall’Unione stampa sportiva italiana che, dopo le prime due tappe in Sardegna, chiuderà il suo percorso dal 5 al 7 giugno al Tanka Resort di Villasimius.
L’evento conclusivo metterà insieme giornalisti, ex campioni, Special Olympics e protagonisti dello sport italiano, in una tre giorni costruita attorno al valore sociale dello sport. “Lo sport ha un ruolo fondamentale nel sociale e nella crescita delle nuove generazioni”, ha spiegato il magistrato Paolo De Angelis presentando “Mennea segreto”, il docufilm firmato da Emanuela Audisio dedicato a Pietro Mennea. Il film è stato al centro del primo appuntamento di Sanluri, insieme agli incontri con le scuole e alle testimonianze degli olimpionici Gianfranco Dotta, Sandro Floris ed Ernesto Nocco.
Il progetto si è poi spostato a Serdiana, nella comunità di recupero “La Collina” di don Ettore Cannavera, con la presenza di Martina Caironi, prima di arrivare all’ultimo atto di Villasimius. Un percorso pensato per mescolare sport e impegno civile, con attenzione alle persone fragili, alla disabilità e al dialogo tra generazioni, in un momento particolare per il calcio italiano: alla vigilia di un altro Mondiale che gli azzurri rischiano di seguire ancora dalla televisione.











