Incastonata come una pietra in un anello. Così potremmo definire la cantina della Tenuta Meraviglia dell’Alejandro Bulgheroni Family Vineyards (ABFV), imprenditore italo-argentino sbarcato in Italia 14 anni fa, dopo aver costruito una realtà vitivinicola in Sudamerica, in Uruguay in particolare, spinto dalla intuizione di un famoso enologo italiano, Alberto Antonini. Tra le aree dove ha scelto di continuare questa sua nuova attività c’è l’area di Bolgheri. E qui si evidenzia la prima sconnessione con quello che rappresenta spesso l’immagine del mondo vitivinicolo. Alejandro Bulgheroni, di nonno italiano, nasce in Argentina, è ingegnere e per decenni si è occupato di ingegneria industriale, esplorando il sottosuolo per l'estrazione di petrolio e gas e guidando importanti aziende energetiche e allevamenti nella pampa argentina. Verrebbe naturale la conseguenza di un investimento per finanze in eccesso. E questo sarebbe potuto apparire come tale se avesse acquistato realtà già esistenti, o se, pre-esistenti, ne avesse cavalcato la produttività. La cantina di Tenuta Meraviglia, e non solo, rappresenta un concetto diverso, basato sul Genius Loci di origine latina, lo spirito del luogo e quindi il suo rispetto. La cantina nasce infatti in una cava abbandona di roccia lavica la cui friabilità ha imposto regole ferree per realizzarla, unitamente ai molti vincoli ambientali che fanno della Regione Toscana una delle più evolute per il rispetto dell’ambiente.
Il Genius Loci nel vigneto
Premiata come azienda dell’anno ABFV ha nel metodo di lavoro la cura della salute della terra, che significa ripristinare la biodiversità e salvag…
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