BOLOGNA – "Non siamo fanalino di coda". Lo ripete spesso Stefano Antonio Donnarumma, ad del Gruppo Ferrovie dello Stato, intervenendo a RepIdee nell'incontro “Pnrr e cantieri, le Ferrovie crescono?”, intervistato dal vicedirettore di Repubblica, Walter Galbiati. Non siamo fanalino di coda, sostiene, sia per investimenti che per rete, né tantomeno per la puntualità dei treni, spesso al centro di polemiche.

Sugli investimenti e sui fondi Pnrr, ricorda il manager, il gruppo è passato dal gestire 4 miliardi di investimenti all'anno ai 12 miliardi. "Si tratta di quasi tre volte tanto - sottolinea Donnarumma - ma a fine estate arriveremo ai 25 miliardi di spesa previsti. Stiamo raggiungendo gli obiettivi". Il Pnrr, per le Ferrovie, "significa crescita - ha aggiunto - prospetticamente abbiamo messo in pista progettualità e realizzazioni che porteranno i 1.100 chilometri di infrastruttura ad Alta velocità italiana a superare i 2mila chilometri con un incremento di cittadini passeggeri che possono utilizzare l'Alta velocità di circa il 30%". Tra i cantieri più importanti in corso ricorda la Napoli-Bari, che "consentirà di collegare Roma e Bari in tre ore", ha detto. Poi il sottopasso di Firenze, che come quello di Bologna consentirà di "decongestionare" il traffico e "metterlo in sicurezza".