Milano, 12 giu. (askanews) – I magistrati titolari dell’inchiesta “Hydra” sul sistema mafioso lombardo, Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, sono stati destinatari di minacce di morte. Lo ha riferito il Comune di Milano esprimendo loro solidarietà. L’Amministrazione di Palazzo Marino, che si è costituita parte civile nel processo, ha evidenziato in una nota di essere impegnata quotidianamente nella prevenzione e nel contrasto alle infiltrazioni criminali nel territorio milanese. Sia con iniziative che hanno un raggio d’azione interno – fra tutte, l’istituzione della Direzione specialistica Legalità e Controlli – sia attraverso attività che hanno impatto diretto sulla città: dalla gestione di 267 beni confiscati, al lavoro della Commissione consiliare Antimafia e del Comitato legalità e contrasto alla criminalità organizzata. “Il doveroso aumento delle misure di sicurezza a tutela dell’incolumità dei pubblici ministeri minacciati deve andare di pari passo con una sempre crescente sensibilizzazione dell’opinione pubblica, che non può restare indifferente su questi temi” ha aggiunto il Comune.
Pm inchiesta Hydra su sistema mafioso lombardo minacciati di morte
Solidarietà dal Comune di Milano ai magistrati Cerreti e Ferracane






