di

Vera Martinella

Sono circa 150 ogni anno in Italia le diagnosi di cancro nelle mamme in attesa. Dover scegliere se salvare il bimbo o la mamma oggi è un «caso limite». Da questo tumore del sangue spesso si guarisce

A 28 anni, all'ottavo mese di gravidanza, tutto ti aspetti fuorché di dover incontrare la parola «cancro» sulla tua strada. Eppure, assai raramente, accade. Come sta raccontando ai suoi follower, l'influencer e content creator Natalia Paragoni, che in un'intervista rilasciata oggi al Corriere spiega di aver scoperto il suo tumore del sangue, un linfoma di Hodgkin, mentre era in attesa della sua secondogenita. Un incubo che vivono circa 150 gestanti ogni anno in Italia che, come lei, si ritrovano a dover affrontare una neoplasia mentre aspettano un figlio.Confortate, però da una buona notizia: il cancro in gravidanza èun’evenienza che gli esperti hanno imparato ad affrontare sempre meglio per salvare la vita del feto e quella della mamma. Tanto che, nel mondo, sono ormai oltre un migliaio i bimbi nati in queste circostanze e i numeri sono dalla loro parte: sono bimbi, persino adolescenti, sani perché le cure oncologiche non hanno provocato loro danni.Insomma dover scegliere se salvare il bimbo o la mamma oggi è un «caso limite».