La borsa T-Rex va all’asta a Parigi: materiale bioingegnerizzato, collagene fossile e dubbi sul confine tra scienza e lusso
Indice
Il problema della parola “pelle”Il lusso vuole una storiaTra scienza e marketing
A Parigi, tra argenti, diamanti neri e oggetti da collezione, ieri è finita sotto il martello anche una borsa che sembra uscita da una battuta troppo spinta su Jurassic Park. Si chiama borsa T-Rex, misura 26 per 18 centimetri, è un pezzo unico disegnato da Enfin Levé ed è stata presentata come il primo accessorio realizzato in T-Rex Leather, un materiale bioingegnerizzato ottenuto, secondo i creatori, da sequenze di collagene di Tyrannosaurus rex ricostruite in laboratorio.
La scheda del lotto della casa d’aste Giquello la stimava tra 300.000 e 500.000 euro e la vendita era prevista per giovedì 11 giugno 2026 all’Hôtel Drouot, nella sala 9, dentro l’asta Tentation°4. Il nome fa già metà del lavoro: T-Rex, pelle, lusso, laboratorio, mezzo milione di euro. Una miscela perfetta per attirare collezionisti, curiosi, addetti ai lavori e scienziati con il sopracciglio alzato. Ma contro le aspettative (e per fortuna ndr) le offerte non hanno superato i 150.000 dollari e la borsa è stata prontamente ritirata dall’asta. Una borsa da laboratorio










