La prima borsa in pelle di Tyrannosaurus rex (T-rex) sarebbe dovuta essere una delle innovazioni più sorprendenti. Eppure, il suo debutto sul mercato è stato un vero flop: questo oggetto da collezione, unico nel suo genere, infatti, non è stato venduto durante una recente asta a Parigi, dove le offerte si sono fermate al di sotto della valutazione iniziale. In particolare, come riporta Phys.org, era stato stimato un prezzo tra 300 mila e 500 mila, ma le offerte ricevute hanno a malapena superato i 150 mila euro. Ma com'è stata realizzata esattamente la borsa in pelle di T-rex?La borsa in pelle di T-rexPresentata lo scorso aprile ad Amsterdam ed esposta presso l'Art Zoo Museum della capitale olandese, la borsa in pelle di T-rex è il frutto di una collaborazione tra le aziende Wml, The Organoid Company e Lab-Grown Leather Ltd. Sebbene non siano ancora stati diffusi i dettagli del processo, per sviluppare il materiale il team di esperti ha raccontato di aver usato frammenti di proteine fossili estratti dal femore di un T. rex ritrovato in Montana 25 anni fa. Tramite tecniche innovative, tra cui anche l'intelligenza artificiale per ricostruite le informazioni genetiche rimanenti, sono stati poi introdotti in sistemi cellulari di un animale non identificato per produrre collagene, dando vita poi a un materiale strutturalmente identico alla pelle tradizionale. “Il risultato è una pelle resistente, riparabile, biodegradabile e completamente tracciabile, coltivata senza macellazione di animali, deforestazione o processi di concia ad alto contenuto di cromo”, si legge sul sito di Wml.È davvero pelle di T-rex?Definire questo materiale “pelle di T-rex” potrebbe essere quindi fuorviante. Dietro il processo di sviluppo, infatti, non si nasconde la ricostruzione della vera pelle di un dinosauro vissuto 67 milioni di anni fa, ma piuttosto un sofisticato processo di bioingegneria che utilizza frammenti di proteine fossili come punto di partenza per produrre un nuovo materiale in laboratorio. Alcuni scienziati, infatti, hanno espresso scetticismo riguardo al termine “pelle di T-rex”. Come riportato da Reuters in occasione della presentazione della borsa, per esempio, la paleontologa Melanie During, della Vrije Universiteit di Amsterdam, aveva affermato che il collagene può persistere nelle ossa dei dinosauri solo sotto forma di frammenti che non possono essere utilizzati per ricreare la pelle del T. rex.Ritornare alla preistoria per guardare il futuroLa borsa in pelle di T-rex, secondo i suoi sviluppatori, rappresenta un'alternativa, tramite i biomateriali coltivati in laboratorio, per ridurre l'impatto ambientale e il ricorso all'allevamento intensivo. “La produzione tradizionale di pelle è associata a significative problematiche ambientali, tra cui la deforestazione e la concia intensiva con sostanze chimiche”, si legge ancora sul sito. “La pelle T-Rex offre una soluzione per ridurre drasticamente questi impatti, mantenendo al contempo la qualità tattile, la resistenza e la durata che ci si aspetta da articoli in pelle di alta qualità”.
No, la borsa in pelle di T-Rex battuta all'asta a Parigi (senza successo) non è fatta con i dinosauri
Presentata lo scorso aprile ad Amsterdam, non ha avuto un grande debutto sul mercato. Ma come è stata realizzata davvero?










