Altri guai per l’ex premier socialista spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero. La sua posizione nell’inchiesta sul caso Plus Ultra potrebbe peggiorare. Il giudice dell’Audiencia Nacional, José Luis Calama, ha deciso di ampliare le indagini nei suoi confronti ipotizzando anche i reati di frode fiscale e contrabbando in relazione ai gioielli per un valore stimato di 1,3 milioni di euro, trovati durante una perquisizione effettuata il 19 maggio nel suo studio.

Secondo l’ordinanza del magistrato, citata da Efe, l’origine dei preziosi “non risulta al momento giustificabile“. Il giudice istruttore ritiene che il possesso di beni di lusso di elevato valore, senza tracce fiscali sulla loro acquisizione, possa costituire un indizio di possibile incremento patrimoniale non dichiarato ai fini dell’Irpef.

Calama ipotizza inoltre un presunto reato di contrabbando, sostenendo che non vi sia documentazione che attesti i pagamenti di dazi e imposte eventualmente dovuti per l’importazione dei gioielli nell’Unione europea.

I reati per i quali l’ex premier socialista, in carica dal 2004 al 2011, risulta iscritto al registro degli indagati sono traffico di influenze, falsità documentale, organizzazione criminale, riciclaggio di denaro, frode fiscale e contrabbando. L’inchiesta si concentra sui compensi percepiti dall’ex premier in attività di consulenza, sui rapporti con imprenditori spagnoli e venezuelani su presunti flussi finanziari collegati al salvataggio di Plus Ultra.