L'ex premier socialista spagnolo dovrà rispondere anche delle ipotesi di frode fiscale e contrabbando per preziosi da 1,3 milioni di euro. Sullo sfondo restano le contestazioni legate al caso Plus Ultra,

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Le nuove contestazioni per presunta frode fiscale e contrabbando aggravano ulteriormente la posizione giudiziaria di José Luis Rodríguez Zapatero, trasformando il cosiddetto "caso Plus Ultra" in una delle vicende più delicate della storia politica recente spagnola.Per la prima volta dalla fine del franchismo, un ex capo del governo iberico si trova infatti a dover rispondere davanti all'Audiencia Nacional di un ventaglio così ampio di accuse, mentre il confronto politico tra socialisti e opposizione si fa sempre più acceso. Zapatero continua a respingere ogni addebito, sostenendo la legittimità del proprio operato e annunciando che fornirà tutte le spiegazioni richieste dal giudice nei prossimi interrogatori previsti per il 17 e il 18 giugno.Dai gioielli alla nuova ipotesi di frode fiscaleLa novità emersa nelle ultime ore riguarda l'apertura di un fascicolo separato da parte del giudice José Luis Calama, che ha deciso di approfondire la provenienza di alcuni gioielli rinvenuti durante la perquisizione del 19 maggio nello studio madrileno dell'ex premier socialista. Secondo la valutazione disposta dall'autorità giudiziaria, i preziosi avrebbero un valore complessivo superiore a 1,3 milioni di euro.Nell'ordinanza, riportata dalla stampa spagnola, il magistrato sottolinea che l'origine di tali beni "non risulta al momento giustificabile". L'assenza di documentazione fiscale relativa all'acquisizione potrebbe configurare un incremento patrimoniale non dichiarato, superando la soglia prevista dal diritto penale tributario spagnolo per l'ipotesi di frode fiscale. Inoltre, gli investigatori stanno verificando se tali beni siano entrati nel territorio dell'Unione europea senza il pagamento dei relativi dazi doganali, circostanza che aprirebbe anche alla contestazione del reato di contrabbando.Un elemento che ha alimentato ulteriormente il dibattito pubblico riguarda la discrepanza tra le prime stime diffuse dall'entourage dell'ex premier, che parlavano di un valore compreso tra 30 e 50 mila euro, e la successiva perizia affidata alla storica gioielleria Ansorena con il supporto dell'Istituto Gemmologico Spagnolo, che ha invece quantificato il patrimonio sequestrato in circa 1,3 milioni di euro.L'acquisto di gioielli di tale valore genera, inoltre, obblighi fiscali, come IVA, imposta sul trasferimento di proprietà, imposta di successione e donazione o imposta sul reddito delle persone fisiche. L'eventuale mancanza di documentazione sulla modalità di acquisizione potrebbe imputare a Zapatero una plusvalenza ingiustificata. L'assenza di una dichiarazione o di un pagamento di una qualsiasi di queste imposte consentirebbe, inoltre, di dedurre la possibile esistenza di un importo di evasione fiscale superiore alla soglia tipica, che è di 120.000 euro.Il caso Plus Ultra e le accuse già contestateLe nuove ipotesi investigative si inseriscono nel più ampio filone del caso Plus Ultra, nato dall'esame del salvataggio pubblico da 53 milioni di euro concesso nel 2021 alla compagnia aerea durante la pandemia attraverso il fondo gestito dalla Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (SEPI).Secondo il giudice Calama e gli investigatori dell'Unità di criminalità economica e fiscale (UDEF), Zapatero avrebbe avuto un ruolo centrale in una presunta rete di intermediazione politica finalizzata a favorire interessi privati presso le istituzioni pubbliche. Le accuse già formalizzate comprendono traffico di influenze, falsità documentale, organizzazione criminale e riciclaggio di denaro.Le indagini si concentrano anche sui rapporti con alcuni imprenditori legati alla compagnia aerea e su presunti flussi finanziari transitati attraverso società considerate dagli inquirenti strumenti di schermatura patrimoniale. Parte del materiale investigativo deriva inoltre dalla cooperazione con le autorità statunitensi.La difesa di Zapatero e il terremoto politico in SpagnaL'ex capo del governo, alla guida della Spagna dal 2004 al 2011, ha sempre respinto con fermezza ogni accusa. Durante la perquisizione, attraverso la propria segretaria, ha attribuito la provenienza dei gioielli a eredità ricevute dalla madre e dalla suocera, oltre che a regali ricevuti nel corso degli anni. Il suo portavoce ha poi riconosciuto un errore nella valutazione iniziale del valore dei preziosi.