Le terre alte non sono solo piste da sci, cime da scalare o sentieri da percorrere a piedi o su due ruote. A volte possono essere anche un laboratorio di idee innovative per un futuro più sostenibile. È il caso dell’annuale Premio Lagazuoi WIMA, acronimo di Winning Ideas Mountain Awards. Una sorta di Premio Oscar delle soluzioni più originali legate al mondo della montagna che arrivano da aziende, start-up e associazioni no profit. Piccole e grandi idee che nascono e attecchiscono in quota: dalla piattaforma digitale che salva le foreste a chi produce vino da vitigni che resistono al cambiamento climatico, fino a chi cuce la lana di pianura sulle Dolomiti. I vincitori della settima edizione sono stati annunciati nella cornice del Lagazuoi EXPO Dolomiti, il polo espositivo situato a 2732 metri sopra Cortina d’Ampezzo. In giuria c’era anche La Stampa, da sempre attenta ai temi della montagna. Alla cerimonia è seguita l’inaugurazione della mostra dedicata ai progetti finalisti, aperta al pubblico fino a marzo 2027. Tre le categorie principali in concorso: Attrezzature e abbigliamento, Progetti e servizi, Enogastronomia e agricoltura. In tutti i casi, sono stati premiati progetti che valorizzano la montagna in termini di sostenibilità, inclusione e responsabilità sociale e ambientale.
Foreste digitali e vitigni resistenti: i vincitori del Premio Lagazuoi dell’innovazione in quota
Tutti i progetti premiati nelle categorie Attrezzatura, Servizi ed Enogastronomia. «Piccole e grandi idee per un futuro più sostenibile delle terre alte, e non…
Foremyc vince il Premio Lagazuoi con digital twin per monitoraggio forestale alpino e rigenerazione sostenibile. Segnala come IoT e gemelli digitali monetizzano sostenibilità in agro-forestale, settore tradizionale con upside alto ancora inesplorato da tech.










