Dopo il bagno di folla e la passerella in via Veneto, gli equipaggi sono ripartiti per la quarta tappa che si concluderà a Rimini

L'emozione e il fascino senza tempo della 1000 Miglia hanno fatto tappa a Roma per il tradizionale giro di boa della "corsa più bella del mondo". Le vie della Capitale si sono trasformate in un grande museo a cielo aperto dove la storia dell’auto ha sposato l’ineguagliabile bellezza monumentale della Città Eterna.Con la tradizionale sfilata e la passerella di via Veneto, la tappa romana ha rinnovato quel legame indissolubile che, da quasi un secolo, unisce la leggendaria Freccia Rossa alla storia d'Italia.La sfilata degli equipaggiCon quelle immagini ancora negli occhi e nel cuore, gli oltre quattrocento equipaggi sono ripartiti di buon mattino dal Parco de’ Medici sotto il sole romano dando il via alla quarta tappa che li porterà alla risalita della Penisola verso l’Adriatico.Dal punto di vista agonistico, la classifica parziale stilata ieri sera al termine della terza tappa, dopo l’arrivo trionfale nella Capitale, vede nuovamente al comando i fratelli argentini Juan e Margarita Tonconogy.Alle loro spalle inseguono i campioni in carica, sette volte vincitori della 1000 Miglia, Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, mentre il podio è completato dalla terza posizione di Lorenzo e Mario Turelli.In viaggio verso l'UmbriaAl termine delle prime prove cronometrate di giornata, il lungo serpentone dei gioielli d’epoca raggiungerà Terni per il controllo orario su viale Leopardi, per poi attraversare l’Umbria lungo la via Flaminia. La corsa entrerà poi nel centro storico di Foligno per un controllo timbro in piazza della Repubblica e raggiungerà l’evocativa cornice di Assisi.Un passaggio spirituale che intende rendere omaggio a San Francesco, il poverello patrono d’Italia, nell’anno in cui ricorre l’ottocentesimo anniversario dalla sua scomparsa.Il passaggio a GubbioDopo aver effettuato il controllo timbro a Gualdo Tadino, le vetture storiche si dirigeranno alla volta di Gubbio, dove è prevista la sosta pranzo prima di riprendere la marcia verso nord.Gli equipaggi dovranno mantenere alta la concentrazione e non lasciarsi distrarre dalle bellezze che si incontreranno lungo il percorso “a otto” che tocca i luoghi più affascinanti del Belpaese. Il traguardo di Brescia è ancora lontano e tutto può succedere. Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp