È stato uno sperimentatore anche in tarda età. Tra i più grandi artisti contemporanei, ha raccontato il mondo attraverso decenni ricchi di colori brillanti, innovazioni e provocazioni

David Hockney, l’artista britannico che ha raccontato il mondo attraverso i suoi colori brillanti e atmosfere sospese, è morto oggi, 12 giugno, all’età di 88 anni. Con i suoi caratteristici capelli biondo candeggina e gli immancabili occhiali rotondi, Hockney è stato una delle figure più riconoscibili e influenti dell’arte contemporanea. Conosciuto soprattutto per i suoi dipinti dai colori vivaci e dalle atmosfere senza tempo, Hockney non ha mai smesso di sperimentare e sfidare la società in cui viveva. Dalla pittura alla fotografia, dai celebri collage fotografici degli anni ’80 alle influenze cubiste, fino alle opere realizzate con strumenti digitali negli ultimi anni, la sua carriera è stata segnata da una continua ricerca di nuovi linguaggi per esprimersi.

Un artista che ha influenzato l’arte contemporanea

Nato a Bradford nel 1937, era il quarto di cinque figli di una famiglia operaia che incoraggiò fin da subito la sua passione per l’arte. Studiò al Bradford College of Art e nel 1957 vendette il suo primo dipinto, un ritratto del padre, per 10 sterline. Obiettore di coscienza, svolse il servizio nazionale lavorando come assistente ospedaliero prima di iscriversi, nel 1959, al Royal College of Art di Londra. Fu l’inizio di una carriera destinata a lasciare un segno profondo nella storia dell’arte del ‘Novecento’900 e del 2000.