A pochi giorni dal suo 80esimo compleanno, Donald Trump è sempre più sotto lo scrutinio dei media e dell'opinione pubblica rispetto alle sue condizioni fisiche e mentali. Ogni apparizione del commander-in-chief è passata al setaccio per carpire qualsiasi informazione sul suo stato ed, eventuali segni di decadimento come i frequenti pisolini nello Studio Ovale. Il giornale Washington Post, in particolare, ha calcolato che il presidente ha visto 22 specialisti nel corso del suo ultimo controllo medico, il doppio delle visite precedenti e il record per un inquilino della Casa Bianca.

Per il suo primo controllo medico da presidente nel 1989 George H.W. Bush fu visitato da cinque specialisti, suo figlio George W. da 12 e Joe Biden ci era andato vicino con 20. L'ultimo check-up di Trump all'ospedale militare Walter Reed, a Washington, è stato il quarto dall'inizio del suo secondo mandato.

La Casa Bianca ha minimizzato sostenendo che il coinvolgimento di diversi specialisti è necessario visto il ruolo del presidente. "È una valutazione completa e multidisciplinare, in linea con le migliori pratiche per l'assistenza medica di alto livello", si legge in una nota.

All'ultimo controllo hanno partecipato medici di Harvard, della Duke University e altre istituzioni di spicco. I commander-in-chief non sono obbligati a rendere pubbliche le loro cartelle cliniche ma, vista l'età degli ultimi due, sempre più parlamentari di entrambi i partiti stanno chiedendo più controlli sui vertici dell'esecutivo, come l'istituzione di una commissione indipendente in grado di valutarne lo stato di salute.