Silvestri: "Le ha indossate davanti a Trump per stare più comoda". La replica: "Non accettate che una donna di destra sia arrivata qui senza favoritismi"
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È stata una giornata di passione per il campo largo. Che si è presentato diviso in Parlamento in vista del Consiglio europeo. Opposizione dunque in ordine sparso con sei risoluzioni. Su queste note gli azionisti del fronte progressista mettono in scena un attacco nei confronti di Giorgia Meloni, perché ambigua su Donald Trump e Netanhyahu e perché il generale Vannacci le fa il controcanto.Fischio di inizio poco dopo le 9. Aula di Montecitorio un po' fiacca nei primi minuti. Mancano i big Elly Schlein e Giuseppe Conte. Marianna Madia, ex Pd oggi in Italia viva, entra ed esce dall'Aula, Provenzano conversa a bassa voce con Lorenzo Guerini, Francesco Silvestri, che ancora non sa di essere il protagonista del giorno, prepara l'intervento che poi segnerà l'intera seduta.Piero Fassino è il primo del Nazareno a intervenire: "Viviamo tempi tumultuosi che non sopportano ambiguità e reticenze". Mauro Del Barba di Italia viva è filosofico: "Restate ambigui rispetto alla complessità". È attorno alle 11.30 che l'aula si risveglia quando Silvestri tira fuori la frase che cambierà l'indirizzo della mattinata: "Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Meloni scuote la testa. Dai banchi della maggioranza si leva un brusio. I Cinquestelle esultano. Fra i democrat c'è più di una faccia stranita. In Transatlantico in quegli attimi alcuni deputati del Nazareno si lasciano andare: "Se era una battuta è uscita male". Da Fratelli d'Italia Paolo Trancassini urla: "È vergognoso".Il dibattito comunque prosegue. Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra surriscalda ancor più il clima: "Non si è ancora ripresa dall'uscita di scena di Orban". E ancora, Provenzano: "Ci ha abituato a citare il Signore degli Anelli, oggi ha citato Harry Potter, ma non illude più nessuno".Si scivola via tra una battuta, un brusio, e un insulto. La replica della presidente del Consiglio è netta e prende di mira l'autore dell'uscita sessista: "Collega Silvestri, quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie". Anna Ascani, presidente di turno in quel momento, è costretta a correre ai ripari "Mi scuso, non ho colto quel senso nelle parole di Silvestri".Il dado è tratto, la seduta prosegue. Diversi democrat fra cui Provenzano ammettono a taccuini chiusi: "Silvestri ha commesso un errore".












